Videoblog «all inclusive»

In occasione del centenario di Pro Infirmis, andiamo alla scoperta della Svizzera da nuove prospettive. Accompagnati da una videocamera, moderatrici e moderatori con disabilità viaggiano attraverso il paese per andare a trovare altre persone con disabilità con le quali parlano di snervanti luoghi comuni e di come gestiscono la quotidianità in un mondo pieno di barriere grazie a ingegnose astuzie. La prima è Nora Zukker. A Berna incontra lo scrittore Michael Fehr che scrive i suoi testi raccontandoli su nastro. A Zurigo si intrattiene prima con Islam Alijaj, lobbista della disabilità che l’anno scorso si era candidato al Consiglio nazionale, e poi con Cecile Creuzburg, attrice attiva per il teatro Hora. I video di questi incontri saranno presto disponibili qui, su Facebook e Instagram.

Ritratto di Nora Zukker

Nora Zukker è un’autrice e moderatrice di Zurigo. Di sé stessa dice:

Ai miei cactus do nomi invece dell’acqua.
Mi piacciono le uova strapazzate con il coriandolo, ancora di più il coriandolo con le uova strapazzate.
Mi piace lo champagne, ma mi spavento quando salta il tappo.
Non sopporto le persone che si tagliano le unghie in treno, e nemmeno i fegatini con i cavoletti di Bruxelles.
Porto fuori regolarmente la carta da riciclare, metto da parte ogni mese i soldi per le imposte e mi sento adulta.
Amo le persone combattive con senso dell’umorismo e opinioni chiare tanto quanto le mie scarpe da ginnastica Puma RS-X.

Nell’estate 2018 sono stata investita da un bus. Dopo moltissime operazioni parecchio complicate ho reimparato a camminare.
Da quando ho un unico alluce mi serve meno smalto, che ora acquisto quindi solo da Chanel.

«Una disabilità non è nulla che ti possa distruggere. Ma la vita con una limitazione è spesso più complicata e acuisce l’inventiva, perché ci sono ancora troppe barriere nella quotidianità e nelle teste. In questo videoblog parlerò con i miei ospiti delle loro ingegnose astuzie per cavarsela sempre meglio, dei loro sogni e di ciò che fanno loro per far saltare le barriere.»

Nora Zukker
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